In cammino verso la Casa del Padre
La famiglia, come la Chiesa, anche se in modo diverso, è un’immagine della Casa del Padre, dove egli abita. Là ogni cristiano troverà la sua dimora stabile, la sua vera casa paterna, la famiglia definitiva. È là che ognuno vedrà il volto di Dio, e lo scoprirà rassomigliante al proprio, perché noi siamo suoi figli e Lui è nostro Padre, per la rigenerazione del Battesimo. Un incontro decisivo, unico e tale da rendere felici per sempre. Chi non lo avrà amato non vedrà il volto di Dio: nella sua scelta volontaria ha voluto misteriosamente rinunciare a tale visione per sempre. È strano che anche il cristiano, nella maggior parte dei casi, non pensi alla vita come pellegrinaggio e tanto meno alla festosità dell’arrivo alla meta. È un errore di prospettiva, ingenerato anche da una scarsa ed inefficace catechesi sui misteri del nostro destino eterno. Nel cuore di ogni uomo, ciò nonostante, ed è per grazia di Dio, ci sono dei momenti preziosi di presentimento. È indispensabile moltiplicarli, renderli più efficaci e più veri, attraverso la lettura della parola di Dio che ci parla della nostra dimora definitiva, della nostra vera e immutabile famiglia dei figli di Dio. La famiglia cristiana, che si è aperta per dare la vita ai figli e per aiutarli a costruirne una propria, nel cammino di ogni giorno, che l’avvicina sempre di più al Signore, deve ricordare a se stessa e ai figli le parole di Gesù: "Vado a prepararvi un posto... Vado e ritornerò da voi" (Gv 14,7)... "E così saremo sempre col Signore" (1 Ts 4,17). È bello testimoniare ai figli e a tutta la comunità cristiana anche un’attesa serena e gioiosa dell’incontro definitivo col Signore. È l’ultima tappa umana dell’amore, perché da quel momento il nostro amore viene assunto in Lui, che è l’Amore.