"PURIFICACI, O SIGNORE"
La purificazione dalle nostre malattie è la richiesta più frequente nelle nostre preghiere. A riprova del fatto che noi non siamo in grado di guarirci da soli:abbiamo bisogno di un medico. E' il suo intervento che ci porta a guarigione. Ma Gesù si dimostra medico, e medicina. La guarigione che ci offre, è anche per lo spirito. La sua parola continua la guarigione, continua a mantenerci sani, perché solo Lui ha parole di salvezza!
LE GUARIGIONI DI GESU'


“Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti”. Lc. 6,19

“Una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire, gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si arrestò”. Lc. 8,43 seg.

“Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”. Gv. 6,51

diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati”.> Mt. 26,26

“Se Dio fa tante meraviglie per mezzo dei medici e delle medicine, che sono creature, cosa non può fare quando entra fisicamente ed eucaristicamente nel nostro corpo?”

Le frasi della Sacra Scrittura dimostrano chiaramente che Gesù Eucarestia è anche un sacramento di guarigione spirituale e fisica. Per poter concedere le grazie però il Signore richiede la nostra fede “E Gesù disse al centurione: -Và, e sia fatto secondo la tua fede –. In quell'istante il servo guarì” (Mt 8,13); fede assai affievolitasi in questa nostra epoca che ha subito le aggressioni del materialismo ateo profetizzato dalla Madonna a Fatima come castigo per la nostra mancata conversione. Se l’emmeroissa guarì solo toccando con fede il manto di Gesù, quanto maggiori saranno le grazie che il Signore concederà a quanti, chiedendogliele con fede come la donna del Vangelo, lo riceveranno “intero” con le debite predisposizioni d’animo “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Mt. 7,7 seg.).
Vi sono dei momenti particolarmente indicati per domandare al Signore le grazie:


a) durante la Santa Messa;

b) durante la consacrazione;

c) dopo aver ricevuto Gesù Eucarestia;

d) durante una processione eucaristica;

e) durante l’Adorazione eucaristica.

Durante la Santa Messa in quanto Gesù si manifesta vivo tra noi, esattamente come 2000 anni fa, anche se nascosto sotto le spoglie del pane e del vino. E, come 2000 anni fa, è desideroso di concederci le grazie che noi gli chiediamo con fede e perseveranza “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!” (Eb. 13,8).

Durante la consacrazione in quanto momento evangelico in cui Gesù si manifesta.

Dopo averlo ricevuto in quanto si entra materialmente in comunione con Lui; gesto sicuramente più completo del semplice tocco del suo mantello. Questo è un momento particolarmente indicato per un intimo colloquio con il Re dei Re, Dio d’infinito amore e d’infinita misericordia.
Durante la processione eucaristica in quanto il Signore passa tra noi, come 2000 anni fa. Anche questa è un'occasione particolarmente importante per domandare le grazie. Pochi sanno ad esempio che la maggior parte delle guarigioni miracolose di Lourdes avviene durante la processione eucaristica e la benedizione degli ammalati; anche se si tratta, purtroppo, di una processione un po’ smorta, priva cioè della costante supplica al Signore affinchè guarisca gli ammalati presenti. Il Signore che ci ha donato numerosi segni eucaristici (Lanciano, Bolsena ecc.) per confermare la verità evangelica della Sua transustanziazione, ci arricchisce di grazie durante il Suo passaggio eucaristico. Infine, durante l’Adorazione eucaristica in quanto è possibile, nell’intimo colloquio con Lui, lodarlo, ringraziarlo e supplicarlo di concederci, con intercessione della Madonna e dei santi le grazie che desideriamo.
Duole purtroppo constatare come vengano trascurate da molti cristiani queste benefiche pratiche devozionali mediante le quali il Signore, soprattutto per intercessione della Madonna, Regina delle grazie, dona benessere spirituale e fisico. Ma dispiace soprattutto osservare come numerose persone (anche giovani) accorrano ad ascoltare semplici uomini alla ricerca della serenità e trascurino invece la vera ed unica fonte di bene e di serenità: Gesù Cristo “Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù…”
(1 Tm. 2,5)